La collega Marianna Armando sta studiando per diventare tecnico veterinario, ma da sempre coltiva la sua passione per i pappagalli, creando un suo allevamento e specializzandosi al fianco del Dott. Lorenzo Crosta, che vanta una grande esperienza anche all’estero nel settore degli esotici. Grazie alla loro sinergia hanno da poco attivato un corso sugli animali esotici per divulgare sempre più informazioni e conoscenze in questo particolare settore.
L’incremento, direi quasi esponenziale, nelle case e negli allevamenti italiani di animali esotici, classificati come “non convenzionali”, ha indotto veterinari e tecnici veterinari a dirigere le competenze in tal direzione con una formazione specifica.
Porterò a corredo un accenno sulle principali casistiche di intervento nei pappagalli.
Prima visita soggetto sano:
consigliare al proprietario come comportarsi per far stare al meglio il suo animale. Sarà cura del tecnico pesare il soggetto
e posizionare a terra l’esemplare (stato di pericolo): istintivamente dovrebbe volare in alto.
Nel caso fosse necessario eseguire un prelievo di fluidi finalizzato a compiere esami, sarà cura del tecnico veterinario procedere al contenimento.
Sessaggio endoscopico per valutare lo stato degli organi riproduttivi: per alcune specie di pappagalli, in soggetti di un anno di vita, è consigliabile rimandare l’endoscopia, in quanto l’organo riproduttivo potrebbe presentarsi ancora immaturo.
Per l’esame endoscopico sarà cura del tecnico procedere alla preparazione dell’impianto aperto per l’anestesia e monitorare il soggetto.
È buona regola, prima di procedere all’anestesia, informare il proprietario delle possibili complicazioni.
Malessere: in caso di arruffamento delle piume, occhio spento e sedentarietà, sarà cura del tecnico mettere il soggetto in camera calda. Molto spesso, quando un pappagallo arriva con tali sintomi, si ha una percentuale non alta di recupero. Bisogna sapere che in natura questi volatili tendono a nascondere il malessere per sfuggire ai predatori.
È opportuno sapere che non esistono vaccini per pappagalli. Allo stesso tempo, la lettura delle analisi del sangue non è paragonabile a quella dei mammiferi: su questi ultimi si hanno indicazioni maggiori che suggeriscono con più precisione gli organi sofferenti e/o patologie, mentre per i pappagalli non è così, i valori anomali nelle analisi del sangue conferiscono un quadro molto generale di possibili organi sofferenti e/o patologie, difatti, si tende a procedere con ulteriori indagini diagnostiche soprattutto in endoscopia.
Un augurio ai tecnici per un buon proseguimento di lavoro.
ARMANDO MARIANNA
https://allevamento-oasi-pappagalli.webnode.it/
Grazie mille Giulia per avermi dato l’opportunità di scrivere un articolo per te e per i colleghi. Per qualsiasi informazione o dubbi aveste,richiedete pure il mio contatto a Giulia.