Nel campo della medicina veterinaria, il ruolo del Tecnico Veterinario è fondamentale per garantire la salute e il benessere degli animali. In un articolo scritto dalla rinomata esperta Daniela Podda, LVT, B.A., M.A., si esplora l’importanza di ottimizzare l’utilizzo di questi professionisti altamente qualificati, non solo per il beneficio degli animali stessi, ma anche per il miglior funzionamento delle strutture veterinarie. Daniela Podda, con la sua vasta esperienza clinica e la sua dedizione all’educazione veterinaria, ha contribuito in modo significativo alla formazione dei futuri Tecnici Veterinari presso il Fox College di Chicago, negli Stati Uniti. Ora, condividendo la sua esperienza, la sua conoscenza e la sua passione anche con i suoi colleghi italiani, Daniela sta contribuendo al progresso della professione e all’arricchimento della formazione di Tecnici Veterinari altamente qualificati. Questo articolo esplorerà i vantaggi di ottimizzare l’utilizzo dei Tecnici Veterinari, sia dal punto di vista della salute degli animali che da quello dell’efficienza delle strutture veterinarie.
Un vantaggio per la salute degli animali e le strutture veterinarie
Il successo di un ospedale veterinario dipende dalla performance di una vera e propria squadra veterinaria. Tra i membri chiave di questa squadra, il ruolo del tecnico veterinario – spesso sottovalutato o addirittura assente – riveste un’importanza fondamentale. Ricordo quando, appena entrata a far parte di questo incredibile mondo, le persone mi chiedevano di cosa mi occupassi. Inizialmente, in molti non capivano quando esordivo con la qualifica di Tecnico Veterinario Certificato, chiedendo spiegazioni su ciò che facevo. La mia risposta è sempre stata: sono un’infermiera veterinaria, un’anestesista, igienista dentale, ma posso anche lavorare come tecnico di radiologia, tecnico di laboratorio, manutentore di macchine di laboratorio o diagnostiche, management di una clinica veterinaria, assistenza in chirurgia e tanti altri tasks. Se ci pensiamo bene, la parola “tecnico” sarebbe forse la più esaustiva, in quanto implica delle qualifiche che vanno al di là della sola figura infermieristica. I tecnici veterinari qualificati aiutano a mantenere il corretto funzionamento delle cliniche e portano il livello di cura dei pazienti ai più alti livelli. Tuttavia, nonostante l’importanza del loro ruolo, spesso la loro versatilità e specializzazione nell’ambito veterinario vengono sottovalutate. In questo articolo, esploreremo l’importanza di massimizzare l’utilizzo del tecnico veterinario e affronteremo gli ostacoli che possono limitarne l’impiego.
I benefici di un’ottimizzazione dell’utilizzo del tecnico veterinario: un punto di riferimento cruciale
All’interno della squadra ospedaliera saper impiegare al meglio il tecnico veterinario comporta una serie di benefici significativi, sia per il personale medico che per i clienti. Svolgiamo un doppio ruolo di intermediazione: fra cliente e medico, e fra medico e paziente. Dopo i receptionist, siamo spesso il primo punto di contatto per i clienti. Stabiliamo con il cliente una relazione personale che si mantiene durante tutto il periodo di cura dell’animale, e che ci permette di scambiare informazioni, ascoltare le esigenze del cliente e fornire all’occorrenza un importante (e apprezzato) supporto emotivo. Durante il periodo di ospedalizzazione, oltre al coinvolgimento diretto nella cura del paziente, condividiamo informazioni e feedback al personale medico. L’interazione diretta e fidata con i clienti e lo staff ospedaliero ci consente di contribuire in modo significativo alla gestione complessiva della clinica veterinaria, garantendo un’assistenza di qualità e una comunicazione efficace tra tutte le parti coinvolte.
Delega di compiti, specializzazione e tempi d’attesa ridotti
La delega di compiti specifici a persone competenti permette di beneficiare a pieno dei vantaggi della specializzazione e, in ultima istanza, di massimizzare i profitti della struttura ospedaliera fornendo prestazioni di qualità. Utilizzare pienamente la figura del tecnico veterinario significa permettere ai medici di focalizzarsi su diagnosi, chirurgie, visitare più pazienti e, di conseguenza, produrre più fatturato. Inoltre, i tecnici veterinari possono eseguire procedure specifiche, come l’igiene dentale, l’esecuzione di studi radiografici, la somministrazione di terapie endovenose e i prelievi del sangue, l’assistenza in sala operatoria, e perfino l’anestesia (nel caso degli Stati Uniti). In una clinica che utilizza al meglio i suoi tecnici veterinari, i pazienti possono essere visitati più rapidamente, riducendo i tempi di attesa per gli appuntamenti con i medici. In aggiunta, i tecnici veterinari negli Stati Uniti possono gestire in autonomia controlli periodici o le visite che non richiedono necessariamente la presenza di un medico, permettendo a questi ultimi di focalizzarsi su altre mansioni, ma offrendo una migliore qualità dell’assistenza complessiva nei confronti del cliente (i cosiddetti “Tech appointments”).
Ostacoli al corretto impiego del tecnico veterinario
Il pieno uso del tecnico veterinario può essere ostacolato da diversi fattori. Innanzitutto, vi è la mancanza di comprensione da parte del cliente riguardo alle capacità e alle mansioni svolte dai tecnici. Se il cliente stesso non avesse fiducia nelle competenze del tecnico, anche il veterinario potrebbe esitare nel delegare compiti specializzati a quest’ultimo. Inoltre, i tecnici veterinari spesso vengono equiparati agli assistenti veterinari, anziché essere considerati professionisti adeguatamente formati, il che limita la loro autorità e influenza negativamente la loro piena valorizzazione. Un altro ostacolo importante è la mancanza di fiducia e consapevolezza da parte dei medici veterinari. Alcuni di loro potrebbero non essere pienamente consapevoli delle competenze e delle capacità dei tecnici, o potrebbero essere riluttanti a delegare determinate procedure, temendo di perdere il controllo del paziente. Superare questi ostacoli richiede una maggiore sensibilizzazione e collaborazione tra i vari attori coinvolti.
Infine, la mancanza di un chiaro riconoscimento professionale e del pieno riconoscimento legale del titolo di studi in tecniche veterinarie. Questo fattore è con tutta probabilità il fulcro del problema, da cui i due ostacoli elencati sopra derivano. La formazione certificata e il riconoscimento della figura professionale (un albo nazionale, per esempio) sarebbe il punto di partenza per generare opportunità di crescita per i tecnici veterinari, ma anche per il settore veterinario italiano nel complesso.
In conclusione, l’impiego ottimale del tecnico veterinario è un’opportunità da non trascurare poiché rappresenta un vantaggio per medici e clienti, promuovendo una pratica veterinaria di successo e centrata sulle esigenze degli animali. Non esistono valide ragioni, se non quelle legate alla mancanza di informazione e scarsa conoscenza del suo ruolo, che impediscano ad un tecnico formato di contribuire in maniera significativa al miglioramento della gestione e del profitto della clinica, senza parlare dell’incremento dell’attenzione nei confronti del paziente.