Cosa non deve mai mancare ad un Tecnico veterinario durante il turno di lavoro?  la nostra collega Martina Torre in questo articolo illustra una serie di consigli di grande utilità per l’attività quotidiana. Dall’abbigliamento allo strumentario, come essere sempre organizzati per affrontare la giornata di lavoro.

Il mondo veterinario è vastamente eterogeneo: ogni clinica ha i propri usi e costumi. In linea generale però, ci sono elementi essenziali per lo svolgimento della professione.
In questo articolo ho riassunto i principali strumenti ed il vestiario per poter esercitare al meglio il lavoro del Tecnico Veterinario.

Vestiario

Il vestiario del Tecnico Veterinario è composto da:

  • Casacca
  • Pantaloni
  • Zoccoli o scarpe da ginnastica

La casacca ed i pantaloni, anche noti come green, in virtù del classico colore, devono essere comodi, facilmente lavabili, con tasche. Il colore dipende dalla struttura in cui si lavora: in alcune esiste una codifica prestabilita, in altre si può scegliere liberamente il colore che più piace.

L’unico colore che sconsiglio fortemente è il bianco: in questo tipo di lavoro macchiarsi e sporcarsi è all’ordine del giorno; in un capo bianco anche una minima macchia si nota molto di più.

Ci sono tantissime ditte che producono questi indumenti: il costo è variabile così come la qualità. Normalmente, quando hanno un prezzo medio-alto sono green che potranno essere utilizzati per molti anni, mentre le fasce di prezzo basso generalmente indicano anche una qualità inferiore del tessuto e/o delle cuciture.

Gli zoccoli devono essere comodi, facilmente lavabili, preferibilmente chiusi (nella parte anteriore), per garantire maggiore igiene.
Alcune persone utilizzano scarpe da ginnastica, che periodicamente devono essere igienizzate.

Strumentario

Il ruolo del Tecnico Veterinario è quello di coadiuvare il medico, in molteplici situazioni. Ecco perché è utile avere un proprio marsupio con all’interno tutto ciò che può facilitare ed accelerare il lavoro.

In base al reparto in cui si presta servizio, le attrezzature possono essere differenti, ma in linea generale ciò di cui si necessita è:

  • Termometro
  • Forbice da bendaggio
  • Forbice universale in acciaio
  • Pinze Klemmer (una o due)
  • Agenda per annotazioni
  • Penne e matite
  • Laccio emostatico
  • Fonendoscopio
  • Marsupio

Termometro

Fondamentale scegliere un termometro veloce ed affidabile. Idealmente, tutti all’interno della stessa struttura dovrebbero avere lo stesso tipo di termometro, così da evitare possibili errori di misurazione dovuti allo strumento.

Si trovano in commercio sia con la punta flessibile che con la punta rigida.

Forbice da bendaggio

Questo particolare tipo di forbice, anche nota come bottonuta (perché presenta un’appendice arrotondata sulla punta, al fine di non ferire la cute quando si taglia il bendaggio), è uno strumento fondamentale per lo svolgimento del nostro lavoro. Ne esistono di varie dimensioni e colori. Una misura medio-piccola può essere facilmente utilizzata anche su pazienti di taglia piccola.

Forbice universale in acciaio

Questo tipo di forbice può essere utilizzata per molteplici scopi. In commercio si trovano con vari tipi di punta.

Pinze Klemmer

È uno strumento che normalmente viene utilizzato in chirurgia. Per noi Tecnici può tornare davvero utile, soprattutto in quei momenti dove non c’è tempo per andare a cercare una pinza emostatica in struttura (es. rottura della butterfly con il sangue che defluisce).
È un valido strumento anche per allentare chiusure a vite incastrate o eccessivamente strette, come ad esempio tre vie, butterfly e simili (ecco perché averne due è ideale).

Agenda per annotazioni

Avere un luogo in cui poter scrivere i dosaggi dei farmaci, le vie di somministrazione, gli effetti collaterali, le precauzioni, è fondamentale. Si consiglia un’agenda telefonica, in modo da poter utilizzare l’ordine alfabetico molto pratico per ricercare quello di cui abbiamo bisogno. Inoltre può essere il luogo dove si scrivono termini medici, procedure, formule. Meglio se il taccuino è di dimensioni ridotte, in modo da poterlo avere sempre con sé.

Laccio emostatico

Questo strumento è fondamentale per poter eseguire un prelievo ematico in mancanza del secondo operatore che si occupi della compressione del vaso, ma anche in caso di pazienti ipotesi o in shock, in cui si faccia comunque fatica a far inturgidire la vena. Si può utilizzare il laccio emostatico classico in lattice, oppure in corda o in tessuto.

Fonendoscopio

Strumento prettamente medico, ma è importante che anche il Tecnico prenda confidenza con l’auscultazione. In commercio sono presenti tantissime opzioni diverse, dalla fascia di prezzo, al tipo, al colore.

Marsupio

Tutto ciò che è stato prima elencato deve essere custodito all’interno del proprio marsupio di lavoro.

Anche in questo caso, in commercio vi sono diversi tipi tra cui scegliere. Ideale che si leghi in vita, abbia diverse tasche di diverse grandezze, e lo spazio necessario per contenere ciò di cui si può aver bisogno.

Al suo interno può essere molto utile conservare:

-Penna di riserva

-Cerotti
-Sacchetti per le deiezioni

Esorto a segnalare i propri strumenti con dei tratti distintivi, in modo da poterli riconoscere qualora fosse necessario.